PIANO CLINICO GENERALE

La talidomide sarà somministrata in mono-dose alla sera, con un dosaggio di 50 mg/die per il 1° mese, di 100 mg/die per il 2° mese, di 200 mg/die per il 3° mese e di 400 mg/die dal 4° al 6° mese se non sono comparsi eventi avversi che limitino la dose (vedi specificato nel protocollo).

Il farmaco sarà assunto per os per un periodo massimo di 6 mesi e ad un dosaggio massimo di 400 mg/die.

I pazienti in studio sono affetti da Mielofibrosi con Metaplasia Mieloide in accordo ai criteri diagnostici stabiliti dalla Consensus Conference Italiana del 1997. I pazienti hanno un’età compresa tra i 18 e gli 80 anni e hanno uno stato funzionale ECOG di 0-2. Per poter entrare nella sperimentazione i pazienti devono avere una malattia definita a rischio alto o intermedio in accordo con i criteri di Dupriez (vedi protocollo). I pazienti a basso rischio possono essere reclutati laddove sussistano criteri aggiuntivi: splenomegalia massiva (oltre 10 cm dall’arcata costale), presenza di sintomi sistemici, piastrinopenia (PLT<150x109/L), oppure cellule blastiche nel sangue periferico in percentuale superiore al 2%. Ulteriore criterio di eligibilità è che i pazieti abbiano già assunto terapia standard (citostatici, steroidi, androgeni) negli ultimi 6 mesi con assenza di miglioramento nell’ultimo mese (valutato attraverso il severity score proposto nel protocollo). Saranno escluse dalla sperimentazione le donne in età fertile. Infine i pazienti devono essere in grado di comunicare in modo adeguato col personale sanitario, di seguire il regime del trial e di fornire un consenso informato. Sono esclusi dallo studio i pazienti con neuropatia grado 2 o superiore (stadiazione CTC) o con livelli di transaminasi superiori a 2 volte i valori normali.

L’obiettivo principale dello studio è quello di valutare la sicurezza (fase II) e l’efficacia (fase II) della talidomide a basse dosi nel ridurre la severità della malattia nei pazienti con Mielofibrosi. Obeittivo secondario è quello di valutare l’impatto del farmaco sulla sopravvivenza e sulla qualità della vita dei pazienti. Lo studio, inoltre, si propone di osservare il cambiamento degli indicatori biologici di malattia e di neoangiogenesi durante la somministrazione del farmaco. Infine un sottogruppo di pazienti fornirà dati di farmacocinetica.

Il trattamento verrà interrotto laddove il clinico lo riterrà opportuno o laddove il paziente dichiarerà di voler interrompere la sua collaborazione. Il criterio per la riduzione e sospensione di dose stabiliti nel protocollo dello studio è la comparsa di un evento limitante la dose: a) comparsa di neuropatia grado >2, comparsa di sonnolenza grado 3 (score della scala di Epworth superiore a 15); comparsa di tossicità ematologica grado 4 (vedi criteri CTC: piastrine<10x109/L, emoglobina <6,5 g/dL o aumento del 100% dell’apporto trasfusionale; globuli bianchi <500x109/L).