
Che impatto può avere la malattia sulla capacità
lavorativa?
Ovviamente questo dipende dal tipo di lavoro che si conduce
e dal benessere che si avverte, ma in generale è possibile
continuare la propria attività a costo di uno sforzo
maggiore. Tuttavia potrebbe essere utile scegliere un lavoro
meno stressante e meno vincolante, che permetta anche periodi
di assenza (ad esempio per il trapianto) senza compromettere
i risultati.
Quando
dire della malattia ai miei colleghi?
Appena ricevuta la diagnosi le risposte emozionali possono essere
molto forti e incontrollate, molto più del solito. E'
difficile gestire le reazioni delle altre persone quando ci
si sente così incerti. Se non è necessario si
può scegliere di non parlarne al lavoro per alcuni mesi
e poi riferirlo solo alle persone necessarie. Ricordiamoci che
una volta che ci mettiamo un'etichetta questa non può
essere tolta dalla mente delle persone.
Che
impatto può avere la malattia sulla vita sessuale?
Quando si affronta la diagnosi di una malattia potenzialmente
mortale questo ha un impatto reale sia sull'individuo che sulle
sue relazioni. La percezione di sé stessi come persone
intere e sane è minata e si è costretti ad affrontare
il rischio della morte. Col tempo il nostro corpo non funziona
più come prima e possiamo diventare molto presi dalla
malattia che assume una proporzione sempre maggiore della nostra
vita. L'aumentata ansietà come anche gli effetti dei
farmaci possono avere un impatto sulla vita sessuale. La realtà
è che le cose non vanno più come prima e lo sforzo
è quello di trovare modi positivi per mantenere e migliorare
lo stato fisico ed emotivo che ci permettono di esprimere la
nostra sessualità.
Che
impatto può avere la mielofibrosi sulla fertilità/menopausa?
Il trapianto di midollo e raramente l'idrossiurea inducono la
menopausa. Il danazolo
..
Come
imparare a convivere con tanta incertezza?
La natura di questa malattia è complessa ed incerta ed
è frustrante averci a che fare. E' utile raccogliere
tutte le informazioni che si può, senza aspettarsi di
capire tutto subito: i medici impiegano anni per impararlo loro
stessi.
Ci sono decisioni difficili da prendere e imprese emotive da
superare: alcuni giorni si può essere depressi e si necessita
di incoraggiamento e di speranza. Ma ci sono un sacco di cose
positive che si possono fare: una dieta adeguata, un sonno regolare,
una limitata attività fisica, intrattenimento.
Come
comunicare con gli altri pazienti?
Comunicare con gli altri pazienti/parenti le proprie emozioni
e le proprie difficoltà organizzative aiuta a non sentirsi
abbandonati nella rarità di questa malattia.
Grazie alla Lista di Discussione mielofibrosi-insieme@myelofibrosis.net
puoi condividere con altre famiglie l'esperienza di questa malattia.
Scrivendo un messaggio di posta elettronica, questo verrà
depositato sul sito (www.myelofibrosis.net/rimm/
) e indirizzato
a tutti gli utenti della lista. Potrai così ricevere
i commenti e le risposte di tutti gli iscritti alla lista. Per
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